Servizio Editoriale Biennale di Venezia 2010

XII Mostra Internazionale di Architettura

Biennale di Venezia 2010, People meet in architecture

A dirigere questa edizione, in programma fino al 21 novembre, c'è l'architetto Kazuyo Sejima

Sabato 28 agosto è stata inaugurata a Venezia la XII Mostra Internazionale di Architettura Città d’arte e sfide estreme. Quest'anno la direzione, a differenza degli anni precedenti, non è affidata ad un critico o storico del settore, bensì ad un architetto: la giapponese Kazuyo Sejima. La Sejima, che nel maggio scorso ha vinto il premio Prizker, nobel dell'architettura, è la prima donna a dirigere questo settore della Biennale della città lagunare. Il tema scelto per questa edizione è “People meet in architecture”. Insieme ai cerimoniali per l'inaugurazione, sabato sono stati assegnati i premi ufficiali: il Leone d'oro per il miglior progetto alla mostra “People meet in architecture” è stato assegnato a Junya Ishigami e associati; Il leone d'oro per la migliore partecipazione nazionale è stato vinto dal Regno del Bahrain, mentre quello alla carriera è andato a Rem Koolhaas.

 


«La nostra cultura e la nostra economia sono globali. Tutto ciò ha cambiato le condizioni materiali del nostro presente, ma anche il modo in cui lo concepiamo. In questo contesto, l'architettura ha il potere di aprire nuovi orizzonti». Con queste parole  Kazuyo Sejima curatrice della XII Mostra Internazionale di Architettura, ha precisato come intende concepire la progettazione e la costruzione degli spazi: unicamente in relazione all'utente. Non più, dunque i riflettori puntati sugli “archistar” (divenuti negli ultimi anni più simili a celebrità hollywoodiane che a tecnici creativi), o su i committenti, ma sugli uomini, i fruitori che vivranno nello spazio costruito perché, come afferma ancora Sejima, «l'architettura la fa l'utente finale».

 

Architettura 2.0
Una filosofia architettonica quella proposta nella biennale del 2010, molto vicina alle dinamiche contemporanee della società e alla realtà multimediale, in cui diversi livelli si intrecciano, senza gerarchie. Il mondo del web 2.0 sembra aver aperto le porte ad una architettura 2.0, in cui lo spazio può essere modificato da chi lo vive, o da chi ne interagisce. Un'architettura plurale, molteplice e soprattutto dinamica, aperta al cambiamento attuato dal dialogo tra ambiente e società. Del resto durante la conferenza stampa la curatrice ha dichiarato che viviamo nella «società post-ideologica. Siamo parte di una rete. La comunicazione mediata condiziona le relazioni interpersonali».

 

Il padiglione Italia: "AILATI. Riflessi dal futuro"

Architettura 2010 guarda alle periferie.
La mostra è dislocata tra il Palazzo delle Esposizioni e l'Arsenale, lungo un percorso non nettamente delineato. Sono 48 i partecipanti e 53 i padiglioni nazionali, tra cui quello Italiano diretto da Luca Molinari. Il tema del Padiglione è “AILATI. Riflessi dal futuro”. Ailati è un gioco di specchi sulla parola Italia, attraverso cui si cerca un nuovo sguardo sull'architettura, che permetta di vederla come un'arte civile, attenta ai bisogni reali della gente. Il padiglione è organizzato in tre sezioni, secondo la logica temporale “passato, presente, futuro”: la sezione “Amnesia nel presente. Italia 1990-2010” è una riflessione sugli ultimi vent'anni dell'architettura del nostro paese, “Laboratorio Italia” invece rappresenta il cuore del padiglione, con proposte innovative per il presente ed infine “Italia 2050” è uno sguardo immaginario sul futuro.

In questa Biennale Architettura propongono sperimentazione ,  poca architettura (intesa come plastici) ma molti suggerimenti umanistici , ed è un bene perché l’uomo deve rimanere al centro dell’architettura , questa architettura da capire e da interpretare  , per poi  mettersi  al suo servizio.

E’ una Biennale che profuma di legno fresco, alla riscoperta della natura , come nel padiglione della Repubblica Ceca e di quella Slovacca , così pure odora di legno anche l’esordiente Ruanda , ai magazzini del sale rivolto a riutilizzare le loro materie prime le loro risorse ,

Odora invece di essenze mediterranee quello greco (padiglione sinestetico) con ambienti profumati dalle loro spezie , o dai prodotti di quella terra “sinestesia”  , come si visiona dai loro video  .

 

Alle Artiglierie dell’Arsenale, con il progetto espositivo Re/Mixed, organizzato da Malaysia

 

External Trade Development Corporation (MATRADE) in collaborazione con Malaysian

 

Institute of Architects

 

Gli eventi collaterali
La XII edizione della biennale di architettura propone anche attività collaterali, per creare un legame duraturo con il pubblico, che non si fermi alla singola visita. Sono in programma i “Sabati dell'architettura”, incontri settimanali con i curatori delle passate edizioni e “Destinazione Biennale di Venezia”, progetto rivolto alle Università e agli Istituti di formazione, che mira a far divenire la biennale, non un'esperienza unicamente estetizzante, ma luogo di ricerca e di avanzamento per gli studi del settore e non.

il progetto SISMYCITY è Evento collaterale della 12. Biennale di Architettura e

 

comprende:

 

“Provincia Italiana” , laboratorio per ripensare il territorio con incontri , workshop e

 

conferenze nelle provincie di Vicenza Venezia Padova e Treviso durante la biennale

 

architettura 2010 con programmi dal 2 settembre al 19 novembre.

 

Spazio Thetis  con l’artista Renato Meneghetti e altri SISMYCITY. L’Aquila 2010 nella

 

Loggia Foscara di Palazzo Ducale, formata da una

 

sessantina di fotografie realizzate nel corso di un anno di lavoro dai fotografi fuori_vista,

 

introdotte da una composizione di 800 immagini riguardante la mappatura della zona

 

rossa.

 

Il Padiglione Venezia ai Giardini ospita, in occasione della 12.Mostra Internazionale di Architettura della

 

Biennale di Venezia, un doppio omaggio "veneto": ad uno scultore, Toni Benetton, e ad un architetto, Toni

 

Follina. Ne sono curatori Carlo Sala e Nico Stringa. A promuoverlo sono la Regione del Veneto e il Comitato

 

per il Centenario di Toni Benetton.

 

GRUPPO SINESTETICO (Albertin , Sassu , Scordo)


sinestesia07.jpg

Abbiamo 258 visitatori e nessun utente online

Literary

StudioRa

Fluxus

Padova Sorprende

Arles Fotografia

Biennale di Venezia

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.