Il Gruppo Sinestetico al lavoro!
- Dettagli
- Notizie
- 2025-07-14 16:03:22
Il Gruppo Sinestetico è al lavoro per i nuovi progetti 2026,
un nuovo libro e nuove video performance e installazioni.
Qui siamo nello studio Sinestetico di Torreglia (PD):
Sassu, Scordo, Albertin e Perseghin.
presso la sede della Fondazione Scuola di Arti e Mestieri "F. Bertazzoni" a Suzzara (MN) in via F. Bertazzoni 1.
il GRUPPO SINESTETICO (Albertin, Sassu , Scordo) in collaborazione con il maestro Fabio Bacelle parteciperà con il video “Prove d’Orchestra Sinestetica ” (4' 03” min. giugno 2023) in omaggio a Federico Fellini. Video/performance ispirato dal film di Federico Fellini “Prove d’Orchestra”.
"Il cinema-verità? Sono piuttosto per il cinema-falsità. La menzogna è sempre più interessante della verità. La menzogna è l'anima dello spettacolo e io amo lo spettacolo". Dalle parole di Fellini potremmo dedurre che la "fiction", l'opera di finzione e quindi di fantasia può essere più reale e più interessante della realtà stessa, perché se la finzione fa provare un'emozione allora questa emozione sarà reale, autentica.
La nostra "Prova d'orchestra" vuole mettere in dubbio una realtà che lo spettatore non può sapere e vede solo attraverso una telecamera fissa. Lo spettatore potrebbe divertirsi con leggerezza, oppure criticare l'abilità dei musicisti, oppure mettere in dubbio l'autenticità delle azioni ponendosi alcune domande come: il maestro di flauto è un vero maestro oppure è un ciarlatano che suona in playback imitando i movimenti di un vero musicista? Gli artisti sinestetici sono veramente dei non musicisti che non sanno suonare come si vede nella performance o entrano in una parte che non è la loro, di finzione? Ecco, lasciando lo spettatore nel dubbio e forse nella finzione, i protagonisti, ispirati dal film di Fellini, si muovono in una performance dove c'è solo un punto d'inizio certo senza sapere esattamente dove questo percorso andrà a finire. In questa azione, l'improvvisazione segue le note evocative, orecchiabili e malinconiche di quel Nino Rota che fu maestro indivisibile dal sogno narrativo e cinematografico di Fellini.
il Gruppo Sinestetico
___________________________________
curatore : MAURO CARRERA

14 – 30 ottobre dalle ore 16,

Una Biennale senza clamori
È una Biennale senza clamori, che non sbalordisce ma piace.
Qualcuno dice … molto educata.
Presidente Paolo Baratta, curata e diretta da Christine Macel la 57a Biennale di Venezia 2017.
Di questo ci si accorge immediatamente, che si cominci dal Padiglione Centrale ai Giardini, o dall’Arsenale, dove ci sono sette dei nove “trans-padiglioni.
Assenti anche i grandi nomi.
Pressoché assenti le grandi opere: ce ne sono poche e sono collocate in maniera scontata, depotenziata, salvo poche eccezioni che confermano la regola ci sono (si pensi alle sale dedicate a Kiki Smith o a Philippe Parreno).
I risultati sono tutt’altro che esaltanti anche il posizionamento delle opere è abbastanza caotico.
La Biennale di Venezia, l’istituzione culturale più importante del pianeta, sceglie di confermare in maniera risoluta il ruolo che le compete.
“Istituzionale”, se vogliamo definirlo così. Tutto questo è necessario e opportuno, ma il punto di avvio è di nuovo l’arte, sono di nuovo gli artisti, le loro pratiche, la loro capacità di emozionare e emozionarsi, la loro magia, la loro capacità di “fare mondi”, anche se questi mondi non hanno diretta e lineare relazione con questo mondo e i suoi attuali problemi. Segnaliamo il Leone d’oro alla carriera a Carolee Schneemann (USA). Particolarmente piacevole la presenza di David Medalla e Adam Nankervis (direttore e vicedirettore della London Biennale), artisti della performance e autori della installazione “Mondrian fan club”. L’invito performativo “Tavola Aperta” di Paulo Bruscky al padiglione centrale, il video dell’artista della Turchia Hale Tenger, la poetica di Irma Blank e Joan Rabascall, la grande scultura di ceramica della coreana Yee Sookyung, l’installazione di Sisley Xhafa l’opera pittorica di Riccardo Guarnieri al padiglione centrale, la performance dell’artista belga Edith Dekyndt, il video del 1970 dell’artista Bas Jan Ader (misteriosamente scomparso nell’Oceano Atlantico nel 1971). Molto interessante il padiglione Italia ”Mondo Magico” curato da Cecilia Alemani con gli artisti Adelita Husni-Bey, Giorgio Andreotta Calò, Roberto Cuoghi. Segnaliamo le nazioni e i padiglioni di un certo interesse : La Germania, Ungheria, Romania, Giappone, Brasile, Nuova Zelanda, Australia,Tunisia e Guatemala. Tra gli eventi collaterali è consigliabile la visita: Body and soul performance art-past and present con la partecipazione della performer francese Orlan, Carolee Schneemann (Leone d’oro alla carriera in questa biennale). L’Associazione Verifica 8+1 con Alberto Biasi, Ferruccio Gard e altri. Il simbolo del terzo Paradiso con Michelangelo Pistoletto, Personal Structures Open Bordes Palazzo Mora J Marina Abramovich, Jeff Koons Yoko Ono, Giardini Marinaressa Carole A. Feuerman “Catalonia in Venice”, Leviathan il progetto dell’artista Shezad Dawood curato da Alfredo Cramerotti in due location d’eccezione, la Palazzina Canonica e la Fabbrica Fortuny, Padiglione Tibet a Palazzo Zenobio, Glass Tress Palazzo Franchetti, Hyperpavilion. Nota di presenza della Repubblica Araba Siriana con la partecipazione dell’artista padovano Giuseppe Biasio e di Patrizia Dalla Valle. Nel Padiglione della Romania l’esposizione di Geta Bratescu.
Durante la visita a questa biennale il Gruppo Sinestetico, (nell’occasione accreditato press per la rivista Literary www.literary.it), ha incontrato colleghi artisti, critici, galleristi, giornalisti, scrittori ecc, tra questi la performer Orlan, Eva & Adele, Liv Reidun Brakstad, Dudek Durer, David Medalla, Adam Nankervis, Boris Brollo, Vittoria Biasi, Raffaela Losapio dello studio Ra di Roma e molti altri Gruppo Sinestetico (Albertin, Sassu, Scordo)




Sempre fisso l'appuntamento con la Biennale di Venezia grazie alla continua e fattiva collaborazione col Gruppo Sinestetico che ruota attorno alla figura del fondatore l'amicoAntonio Sassu.
Quest'anno la manifestazione, come ha detto la curatrice Christine Macel «Una Mostra ispirata all’umanesimo. È un umanesimo nel quale l’atto artistico è a un tempo atto di resistenza, diliberazione e di generosità. L’arte di oggi, di fronte ai conflitti e ai sussulti del mondo, testimonia la parte più preziosa dell’umano in un momento in cui l’umanesimo è
|
|
|
57a Esposizione Internazionale d’Arte 2017 presidente Paolo Baratta E Christine Macel (Parigi, 1969), curatrice scelta per dirigere la 57a edizione dell’Esposizione Internazionale d’Arte che si svolgerà aVenezia dal 13 maggio al 26 novembre 2017, aggiunge:“Una Mostra ispirata all’umanesimo.
È un umanesimo nel quale l’atto artistico è a un tempo atto di resistenza, di liberazione e di generosità. «L’arte di oggi, di fronte ai conflitti e ai sussulti del mondo, testimonia la parte più preziosa dell’umano in un momento in cui l’umanesimo è seriamente in pericolo.
È il luogo per eccellenza della riflessione, dell’espressione individuale e della libertà, così come dei fondamentali interrogativi. È un “sì” alla vita, a cui certamente spesso segue un “ma”. Più che mai, il ruolo, la voce e la responsabilità dell’artista appaiono dunque cruciali nell’ambito dei dibattiti contemporanei.
”Vedremo 85 Partecipazioni Nazionali negli storici Padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e nel centro storico di Venezia, con 4 paesi presenti per la prima volta: Antigua e Barbuda, Kiribati, Nigeria, Kazakistan (prima volta da solo).
Il Padiglione Italia alle Tese delle Vergini in Arsenale, sarà curato quest’anno da Cecilia Alemani(Milano, 1977), che introduce così gli artisti scelti:“Giorgio Andreotta Calò (Venezia, 1979), Roberto Cuoghi (Modena, 1973) e Adelita Husni-Bey (Milano, 1985) sono nati in Italia tra la metà degli anni ‘70 e degli anni ‘80 e sono emersi sulla scena artistica nazionale e internazionale raggiungendo diversi livelli di notorietà Nove capitoli, dunque, con due primi universi nel Padiglione Centrale e altri sette che si snodano dall’Arsenale fino al Giardino delle Vergini.
Ogni capitolo costituisce di per sé una sorta di Trans-padiglione, che vede coinvolti protagonisti di varie generazioni e provenienze. “E’ molto importante per me infondere energie positive e nuove prospettive, includendo una gran parte di presenze inedite, non per questo giovani, ma anche riportandone altre scomparse troppo presto o a cui è mancato l’incontro con il grande pubblico, malgrado l’importanza della loro opera.
La formazione di storica dell’arte mi ha indotta a tenere una certa distanza dalla frenetica e continua rincorsa dell’assolutamente nuovo e mi ha sempre molto colpita la fugacità di un’opera che può raggiungere repentinamente la fama e poco dopo cadere nell’oblio. Dei 120 artisti presenti con circa 800 opere, avremo 52 nuove produzioni, ma anche rigenerazioni, come nel caso dei lavori degli anni ’60 diDavid Medalla.
Tutto ciò funge da collegamento tra la storia recente e il contemporaneo, una riflessione che intreccia presente e futuro in un moto di apertura del soggetto verso l’ignoto, dove esperienza e speculazione vengono messe in primo piano a rappresentare di per sé la risposta a un clima conservatore, pericolosa origine di opinioni scontate, diffidenza e indifferenza.
Il catalogo ufficiale, dal titolo VIVA ARTE VIVA, è composto di due volumi, uno dedicato all’Esposizione Internazionale, a cura di Christine Macel, il secondo alle Partecipazioni Nazionali, ai Progetti Speciali e agli Eventi Collaterali. La Guida della Mostra è studiata per accompagnare il visitatore lungo il percorso espositivo.
· Sedi, date e orari di apertura
· Venezia, Giardini – Arsenale, 13 maggio > 26 novembre 2017
· Orario: 10.00 – 18.00
· Orario: 10.00 – 20.00 sede Arsenale – venerdì e sabato fino al 30 settembre
· Chiuso il lunedì (escluso lunedì 15 maggio, 14 agosto, 4 settembre, 30 ottobre e 20 novembre)
· Sito web ufficiale della Biennale Arte 2017: www.labiennale.org
Antonio Sassu & Gruppo Sinestetico