Gruppo Sinestetico

video art performance

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Gruppo Sinestetico

 

In occasione della Giornata del Contemporaneo indetta da Amaci 2017,
il

14 – 30 ottobre dalle ore 16,

presso lo studio RO.MI.Arte contemporanea, via Vetulonia, 55 - Roma& STUDIO.RA di Roma Italy

si terrà la mostra "Paesaggi della mente".
È la mente che genera la realtà, o la realtà esiste indipendentemente dall'osservatore, chiunque esso sia?
L'enigma si trova nelle apparenze del mondo, nella "opacità perturbante” del reale.
Ed è complicato dal fatto che tutto, compresa la mente, fa parte della stessa realtà.
Come si scindono i processi mentali da tutto il resto?
I sogni producono molti paesaggi mentali, studiati dalla psicoanalisi e rielaborati dai surrealisti.
Ecco ancora la scienza e l'arte che traducono, ognuna nel suo specifico linguaggio, la complessità della realtà. C.V.

Servizio Editoriale Biennale di Venezia 2017



Una Biennale senza clamori

È una Biennale senza clamori, che non sbalordisce ma piace.
Qualcuno dice … molto educata.
Presidente Paolo Baratta, curata e diretta da Christine Macel la 57a Biennale di Venezia 2017.
Di questo ci si accorge immediatamente, che si cominci dal Padiglione Centrale ai Giardini, o dall’Arsenale, dove ci sono sette dei nove “trans-padiglioni.
Assenti anche i grandi nomi.
Pressoché assenti le grandi opere: ce ne sono poche e sono collocate in maniera scontata, depotenziata, salvo poche eccezioni che confermano la regola ci sono (si pensi alle sale dedicate a Kiki Smith o a Philippe Parreno).
I risultati sono tutt’altro che esaltanti anche il posizionamento delle opere è abbastanza caotico.
La Biennale di Venezia, l’istituzione culturale più importante del pianeta, sceglie di confermare in maniera risoluta il ruolo che le compete.
“Istituzionale”, se vogliamo definirlo così. Tutto questo è necessario e opportuno, ma il punto di avvio è di nuovo l’arte, sono di nuovo gli artisti, le loro pratiche, la loro capacità di emozionare e emozionarsi, la loro magia, la loro capacità di “fare mondi”, anche se questi mondi non hanno diretta e lineare relazione con questo mondo e i suoi attuali problemi. Segnaliamo il Leone d’oro alla carriera a Carolee Schneemann (USA). Particolarmente piacevole la presenza di David Medalla e Adam Nankervis (direttore e vicedirettore della London Biennale), artisti della performance e autori della installazione “Mondrian fan club”. L’invito performativo “Tavola Aperta” di Paulo Bruscky al padiglione centrale, il video dell’artista della Turchia Hale Tenger, la poetica di Irma Blank e Joan Rabascall, la grande scultura di ceramica della coreana Yee Sookyung, l’installazione di Sisley Xhafa l’opera pittorica di Riccardo Guarnieri al padiglione centrale, la performance dell’artista belga Edith Dekyndt, il video del 1970 dell’artista Bas Jan Ader (misteriosamente scomparso nell’Oceano Atlantico nel 1971). Molto interessante il padiglione Italia ”Mondo Magico” curato da Cecilia Alemani con gli artisti Adelita Husni-Bey, Giorgio Andreotta Calò, Roberto Cuoghi. Segnaliamo le nazioni e i padiglioni di un certo interesse : La Germania, Ungheria, Romania, Giappone, Brasile, Nuova Zelanda, Australia,Tunisia e Guatemala. Tra gli eventi collaterali è consigliabile la visita: Body and soul performance art-past and present con la partecipazione della performer francese Orlan, Carolee Schneemann (Leone d’oro alla carriera in questa biennale). L’Associazione Verifica 8+1 con Alberto Biasi, Ferruccio Gard e altri. Il simbolo del terzo Paradiso con Michelangelo Pistoletto, Personal Structures Open Bordes Palazzo Mora J Marina Abramovich, Jeff Koons Yoko Ono, Giardini Marinaressa Carole A. Feuerman “Catalonia in Venice”, Leviathan il progetto dell’artista Shezad Dawood curato da Alfredo Cramerotti in due location d’eccezione, la Palazzina Canonica e la Fabbrica Fortuny, Padiglione Tibet a Palazzo Zenobio, Glass Tress Palazzo Franchetti, Hyperpavilion. Nota di presenza della Repubblica Araba Siriana con la partecipazione dell’artista padovano Giuseppe Biasio e di Patrizia Dalla Valle. Nel Padiglione della Romania l’esposizione di Geta Bratescu.
Durante la visita a questa biennale il Gruppo Sinestetico, (nell’occasione accreditato press per la rivista Literary www.literary.it), ha incontrato colleghi artisti, critici, galleristi, giornalisti, scrittori ecc, tra questi la performer Orlan, Eva & Adele, Liv Reidun Brakstad, Dudek Durer, David Medalla, Adam Nankervis, Boris Brollo, Vittoria Biasi, Raffaela Losapio dello studio Ra di Roma e molti altri Gruppo Sinestetico (Albertin, Sassu, Scordo)

Biennale di Venezia 2017

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Viva Arte Viva
Biennale di Venezia 2017

Sempre fisso l'appuntamento con la Biennale di Venezia grazie alla continua e fattiva collaborazione col Gruppo Sinestetico che ruota attorno alla figura del fondatore l'amicoAntonio Sassu.

Quest'anno la manifestazione, come ha detto la curatrice Christine Macel «Una Mostra ispirata all’umanesimo. È un umanesimo nel quale l’atto artistico è a un tempo atto di resistenza, diliberazione e di generosità. L’arte di oggi, di fronte ai conflitti e ai sussulti del mondo, testimonia la parte più preziosa dell’umano in un momento in cui l’umanesimo è

 

Viva Arte Viva. Biennale di Venezia

57a Esposizione Internazionale d’Arte 2017 presidente Paolo Baratta Christine Macel (Parigi, 1969), curatrice scelta per dirigere la 57a edizione dell’Esposizione Internazionale d’Arte che si svolgerà aVenezia dal 13 maggio al 26 novembre 2017, aggiunge:“Una Mostra ispirata all’umanesimo.

È un umanesimo nel quale l’atto artistico è a un tempo atto di resistenza, di liberazione e di generosità. «L’arte di oggi, di fronte ai conflitti e ai sussulti del mondo, testimonia la parte più preziosa dell’umano in un momento in cui l’umanesimo è seriamente in pericolo.

È il luogo per eccellenza della riflessione, dell’espressione individuale e della libertà, così come dei fondamentali interrogativi. È un “sì” alla vita, a cui certamente spesso segue un “ma”. Più che mai, il ruolo, la voce e la responsabilità dell’artista appaiono dunque cruciali nell’ambito dei dibattiti contemporanei.

”Vedremo 85 Partecipazioni Nazionali negli storici Padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e nel centro storico di Venezia, con 4 paesi presenti per la prima volta: Antigua e Barbuda, Kiribati, Nigeria, Kazakistan (prima volta da solo).

Il Padiglione Italia alle Tese delle Vergini in Arsenale, sarà curato quest’anno da Cecilia Alemani(Milano, 1977), che introduce così gli artisti scelti:“Giorgio Andreotta Calò (Venezia, 1979), Roberto Cuoghi (Modena, 1973) e Adelita Husni-Bey (Milano, 1985) sono nati in Italia tra la metà degli anni ‘70 e degli anni ‘80 e sono emersi sulla scena artistica nazionale e internazionale raggiungendo diversi livelli di notorietà Nove capitoli, dunque, con due primi universi nel Padiglione Centrale e altri sette che si snodano dall’Arsenale fino al Giardino delle Vergini.

Ogni capitolo costituisce di per sé una sorta di Trans-padiglione, che vede coinvolti protagonisti di varie generazioni e provenienze. “E’ molto importante per me infondere energie positive e nuove prospettive, includendo una gran parte di presenze inedite, non per questo giovani, ma anche riportandone altre scomparse troppo presto o a cui è mancato l’incontro con il grande pubblico, malgrado l’importanza della loro opera.

La formazione di storica dell’arte mi ha indotta a tenere una certa distanza dalla frenetica e continua rincorsa dell’assolutamente nuovo e mi ha sempre molto colpita la fugacità di un’opera che può raggiungere repentinamente la fama e poco dopo cadere nell’oblio. Dei 120 artisti presenti con circa 800 opere, avremo 52 nuove produzioni, ma anche rigenerazioni, come nel caso dei lavori degli anni ’60 diDavid Medalla.

Tutto ciò funge da collegamento tra la storia recente e il contemporaneo, una riflessione che intreccia presente e futuro in un moto di apertura del soggetto verso l’ignoto, dove esperienza e speculazione vengono messe in primo piano a rappresentare di per sé la risposta a un clima conservatore, pericolosa origine di opinioni scontate, diffidenza e indifferenza.

Il catalogo ufficiale, dal titolo VIVA ARTE VIVA, è composto di due volumi, uno dedicato all’Esposizione Internazionale, a cura di Christine Macel, il secondo alle Partecipazioni Nazionali, ai Progetti Speciali e agli Eventi Collaterali. La Guida della Mostra è studiata per accompagnare il visitatore lungo il percorso espositivo.

· Sedi, date e orari di apertura
· Venezia, Giardini – Arsenale, 13 maggio > 26 novembre 2017
· Orario: 10.00 – 18.00
· Orario: 10.00 – 20.00 sede Arsenale – venerdì e sabato fino al 30 settembre
· Chiuso il lunedì (escluso lunedì 15 maggio, 14 agosto, 4 settembre, 30 ottobre e 20 novembre)

· Sito web ufficiale della Biennale Arte 2017: www.labiennale.org

Antonio Sassu & Gruppo Sinestetico

www.grupposinestetico.it

SPAZIO OPHEN VIRTUAL ART GALLERY-PAVILION LAUTANIA VIRTUAL VALLEY

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Comunicato stampa

SPAZIO OPHEN VIRTUAL ART GALLERY

PAVILION  LAUTANIA  VIRTUAL  VALLEY / 1887 - Kurt Schwitters & Marcel Duchamp “UNIVERSI  POSSIBILI / Verso La Globalità Intelligente”  a cura di  Giovanni Bonanno.

Dal 6 maggio 2017 al 26 novembre 2017– Due proposte  internazionali presentate in contemporanea con la 57th Biennale Internazionale d’Arte di Venezia 2017

KURT  SCHWITTERS / 1887- Kurt Merz/Ecology  
Mostra collettiva internazionale  dedicata  a  Kurt  Schwitters  
a cura di Giovanni  Bonanno  
Primo evento  contemporaneo ed indipendente  progettato in concomitanza con la 57th Biennale Internazionale d’Arte di Venezia 2017

 

Dal 6 maggio 2017 al 13  agosto 2017

Ophen Virtual Art Gallery, Via S. Calenda, 105/D – Salerno Tel/Fax 089 5648159
e-mail:   Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.      
Web Gallery: http://www.collezionebongianiartmuseum.it
Orario continuato tutti i giorni dalle 00.00 alle 24.00 


KURT SCHWITTERS / 1887 - Kurt Merz/Ecology

Per i 130 anni dalla nascita  di  Kurt Schwitters  (Hannover, 20 giugno 1887 – Kendal, 8 gennaio 1948), lo Spazio Ophen Virtual Art Gallery in occasione della 57° Biennale di Venezia 2017, intende dedicare l’attenzione come evento indipendente e contemporaneo presso il “Pavilion  Lautania  Virtual  Valley”   a Kurt Schwitters  e Marcel Duchamp che riassumono egregiamente il concetto  di   indagine intesa come il luogo privilegiato per rilevare i sogni e le utopie che nella dimensione metafisica e mentale suggeriscono  mondi e immaginari collettivi.  Lo studio abitazione dell’artista, nella dimensione creativa, temporale e spaziale definisce l’estensione verso l’altro, nella  necessità di metabolizzare e trasformare la  realtà. Una invenzione a tutto campo giocata su  “universi possibili”, tra la libertà della creazione e la globalità intelligente del fare arte. In questa   prima collettiva internazionale dedicata a Kurt Schwitters  a cura di  Giovanni Bonanno sono presenti 63 opere di altrettanti importanti artisti  che hanno voluto  condividere  tale proposta come artisti di frontiera  a margine  di un  possibile confine e spartiacque al  sistema ufficiale  dell’arte.


Artisti presenti:

Kurt Schwitters, Germania I Marcello Diotallevi, Italia I Lars Schumacher, Germania I Ruggero Maggi, Italia I Anna Boschi, Italia I Clemente Padin, Uruguay I Vittore Baroni, Italia I Luisa Bergamini, Italia I John M. Bennett, Usa I Gino Gini, Italia  I Cesar Reglero Campos, Spagna I G. Franco  Brambati, Italia I Rolando Zucchini, Italia I C. Mehrl  Bennett, Usa I Antonio Sassu, Italia I Mauro Molinari, Italia I Willemien Visser, Germania I Ramona Palmisani, Italia I Emilio Morandi, Italia I Borderline Grafix, Usa I Carlo Iacomucci, Italia I Daniel  Daligand, Francia I Domenico Ferrara Foria, Italia I Fernanda Fedi, Italia I Remy  Penard, Francia ILancillotto Bellini, Italia I Marina  Salmaso, Danimarca I Pier Roberto Bassi, Italia I Rosa Gravino, Argentina I Giancarlo Pucci, Italia I Mighel Jimenez, Spagna I Patrizia Battaglia, Italia I Pascal Lenoir, Francia I Renata e Giovanni Strada I Italia, Stathis Chrissicopulos, Grecia I Rosanna Veronesi, Italia I Gruppo Sinestetico, Italia I Leonor Arnao, Argentina I Giovanni Bonanno, Italia I Domenico Severino, Italia I Bruno Cassaglia, Italia I Luc Fierens, Belgio I Lamberto Caravita, Italia I Angela Caporaso, Italia I Mabi Col, Italia I Claudio Romeo, Italia I Daniele Virgilio, Italia I Cinzia Farina, Italia I Fulgor C. Silvi, Italia I Maria Josè Silva – Mizè, Portogallo I Roberto Scala, Italia I Linda Paoli,  Italia I Guido Capuano, Italia I Francesco Aprile, Italia I Carl Baker, Canada I Adriano Bonari, Italia I Oronzo Liuzzi, Italia I Mauro Dal Fior, Italia I Rossana Bucci, Italia I Russell Manning, USA I Willemien Visser, Germania  I Alfonso  Caccavale, Italia I Rosalie Gancie, Usa.

 

BIOGRAFIA 
Herman Edward Karl Julius Schwitters (Hannover, 20 giugno 1887 – Kendal, 8 gennaio 1948), dal 1908 al 1909 frequenta la Kunstgewerbeschule ad Hannover e dal 1909 al 1914 studia alla Kunstakademie Dresden. Dopo aver servito nell’esercito come disegnatore nel 1917, avvia le sue prime esperienze  in ambito cubista ed espressionista. Vicino alla corrente dada berlinese fondò un proprio principio artistico chiamato Merz che adotterà per tutte le sue attività creative, dalla poesia, al collage, alle strutture. I suoi primi Merzbilder risalgono al 1919, l’anno della sua prima mostra alla galleria Der Sturm di Berlino e della prima pubblicazione dei suoi scritti sul periodico “Der Sturm”. Nel 1920 espone alla Société Anonyme di New York.

E’ stato un artista tedesco attivo in diverse correnti del suo tempo, tra cui il dadaismo, il costruttivismo, il cubismo, e meglio ricordato per l'utilizzo di mezzi d'avanguardia come il suono, il collage e il dattiloscritto. Le sue opere sono generalmente considerate precorritrici delle moderne installazioni e  delle ricerche ambientali. L’artista tedesco, inoltre, può essere considerato come uno dei maggiori esponenti della cosiddetta arte dei rifiuti un'arte basata sull'assemblaggio di materiali di recupero, oggetti ricercati nello scarto della quotidianità, e soprattutto inutili. Questi oggetti, apparentemente destinati ad una fine, sono rivalutati da Schwitters, che dà vita a composizioni del tutto complete e originali, sia da un punto di vista formale, sia per l'innovativo riuso, a discapito di una inutile apparenza. Schwitters è stato anche un prolifico scrittore, noto soprattutto per la poesia provocatoria An Anna Blume, è autore di liriche, tra cui esempi di poesia concreta, di prose brevi e satiriche, di scritti e manifesti di critica d'arte.

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